“La disumanizzazione è l’eclissi dell’umano , l’espressione del nulla. E’ svuotare di significato il mondo esterno e interno. Nulla importa, tutto è uguale. La vita è corpo e il corpo finisce. Nulla ha significato. Il nonsenso svuota il cuore umano. Non c’è nulla da costruire, nulla da fare, nulla da credere.” E più avanti, con la sua caratteristica forma espressiva ci conduce in “uno spazio piatto, desertico, dove non soffia un alito di vento, non importa dove vai dato che il paesaggio non varia in nessuna direzione. È il nonsenso. Se vuoi chiamalo depressione. In questo luogo desolato hai dimenticato le tue aspettative, hai occultato i tuoi desideri e anche i colpevoli hanno perso la loro fastidiosa carica. Ricordali, ricorda, non sei finito qua per caso, seguivi ingannevoli idoli; ricorda e riconosci che non ti portano da nessuna parte salvo nel deserto dove ti trovi. Accetta il fallimento, riposo del viaggiatore, affettuoso incontro con te stesso, intersezione di tutte le tue ricerche.”

Lo sguardo del senso