Giovedì  7 Marzo, durante la riunione settimanale della comunità “Sguardo interno”, abbiamo meditato su questa frase:

 

“La scintilla dell’esistenza illumina il cammino verso la società universale, una società di tutti e per tutti, diversa e convergente”.  (Dario Ergas)

 

Quando Yuri Gagarin vide la terra per la prima volta dallo spazio, disse: da quassù la terra è bellissima, senza frontiere né confini. In quel vuoto cosmico, in quel silenzio profondo, in un nuovo paesaggio, Yuri Gagarin aveva percepito la terra in modo nuovo, in quel momento, non era solo un astronauta russo, il primo uomo nello spazio, ma un essere umano, libero da confini e divisioni.  Forse, è solo toccando spazi profondi dentro di noi, un universo senza confini né frontiere, solo riflettendo sul senso dell’Esistente che si potrà manifestare uno sguardo nuovo sul mondo e, come dallo spazio si udirono le parole Yuri Gagarin, anche sulla terra si dirà: come sarà  bella la terra, diversa, convergente, un’unica nazione, umana e universale!

Condividi....