Giovedì 1 dicembre, durante la riunione settimanale della Comunità “Sguardo Interno”, abbiamo meditato su questa frase: “Non immaginare di essere solo nel tuo villaggio, nella città e negli infiniti mondi. 

Sembra sia un’esperienza comune a tutti provare solitudine. Continuiamo ad arrabattarci come possiamo in questa lotta solitaria, ma se ci fermassimo solo un attimo a pensare, capiremmo che per risolvere i nostri problemi dobbiamo lavorare per modificare un sistema violento e individualista, capiremmo che molte delle nostre paure derivano da desideri grossolani indotti dall’esterno. Proviamo a immaginare altro, un mondo solidale in cui nessun uomo è escluso. Viviamolo tutti i giorni, che immagini nuove nasceranno?

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